LE 10 COSE DA NON FARE PER I GENITORI
- Lo sport NON si tocca: se dovete punire i figli, puniteli su altro!
- Durante la partita/gara NON si commenta: si incoraggia in caso, ma non si urla e non ci si incavola!
- NON si fanno prediche, morali o raccomandazioni eccessive nei pochi minuti prima della partita.
- NON si danno consigli tecnici (non siete i loro allenatori, rischiate solamente di creare confusione).
- NON si commenta MAI la gara o la partita a caldo…. Solo a posteriori dopo qualche giorno.
- In ogni caso NON si commenta mai la parte tecnica, ma il loro vissuto personale.
- NON si demoralizza e meno che meno si fanno collegamenti con le vostre esperienze personali.
- NON sono il vostro prolungamento narcisistico: NON devono arrivare dove voi non siete arrivati, o arrivare dove siete arrivati.
- NON gli si mette pressione con la scuola…. Non è MAI lo sport il problema di un calo di rendimento scolastico!
- I GENITORI SONO GENITORI NON ALLENATORI, PREPARTORI ATLETICI O PSICOLOGI DELLO SPORT
LE 10 COSE CHE DOVREBBE FARE UN ALLENATORE:
- Conoscere e sapere motivare i propri atleti con metodo!
- Creare alleanza con i propri atleti e in caso di sport gruppali CREARE LA SQUADRA!
- Creare alleanze con i genitori: i genitori sono e devono diventare un PUNTO DI FORZA, non il vostro incubo!
- Organizzare momenti anche extra allenamenti, per migliorare la comunicazione tra atleti, allenatore e genitori.
- Dare strategie per aiutarli a focalizzare l’attenzione, non pretendere che lo sappiano fare da soli.
- Insegnare tecniche per escludere i pensieri intrusivi (tecniche di respirazione e imagery).
- Incrementare l’autostima e la sicurezza in sé stessi
- Insegnarli ad essere autonomi ed indipendenti (durante la partita, ad esempio, sapere stare in SILENZIO!!)
- Analizzare solamente a freddo la prestazione.
- Avere forti competenze comunicative: apertura al confronto, capacità di mettersi in discussione, ma saper essere fermo e autoritario quando serve!
LE 10 REGOLE DELL’ATLETA VINCENTE
- Sii motivato (meno ore sul telefono…..)
- Accetta di metterti in discussione
- Supera i tuoi limiti
- Mettiti degli obiettivi reali a breve, media e lunga distanza e impara a fleggarli!
- Acquisisci e automatizza la tecnica (allenati anche per conto tuo)
- Non rimuginare e non cercare di “strafare”, fai il tuo, ma fallo bene!
- Sgombra la mente, rilassati e impara a focalizzati sul qui et ora
- Acquisisci tecniche di respirazione e di imagery
- Regolarizza la giusta dose di ansia e ATTIVATI
- PARTI!
NON SI VINCE PENSANDO AL RISULTATO!
SI VINCE QUANDO ATLETI, PREPARATORI, GENITORI E DIRIGENTI HANNO SAPUTO LAVORARE ASSIEME!
MIGLIORE E’ IL CLIMA
MINORE E’ L’ANSIA DA PRESTAZIONE
MINORE E’ L’ANSIA DA PRESTAZIONE, PIU’ CI SI DIVERTE,
PIU’ CI SI DIVERTE E MAGGIORE E’ LA POSSIBILITA’ DI FINIALIZZARE IL RISULTATO: VINCERE!!


