Gabriele Guarnieri | Psicologo e Psicoterapeuta | Bassano del Grappa

Dott. Gabriele Guarnieri Psicologo e Psicoterapeuta a Bassano del Grappa

mercoledì

28

Settembre 2016

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Adolescenza: migliorare i rapporti con figli.

Scritto da , in Adolescenti, Famiglia

genitori.adolesenti.jpgIn adolescenza, i ragazzi dovrebbero incominciare ad essere più autonomi.  Proprio queste prime boccate di ossigeno però, li possono portare a diventare  più “spavaldi”e a ricercare un distacco dai genitori.

Tranquillizziamo i genitori….

Questi comportamenti non sono (sempre) causati da un’inadeguatezza improvvisa dei propri genitori, ma da un loro cambiamento.

Per definizione i ragazzi sono resistenti agli adulti, qualunque essi siano, e così deve essere, di conseguenza basta con i mea culpa. Hanno bisogno di mettere una distacco dai propri genitori e l’unico modo per farlo è quello di provare rancore per loro. Non è qualcosa di consapevole, non è che decidano di arrabbiarsi con i loro caregiver, ma qualcosa che sentono e a cui non sanno dare una spiegazione.

 

Il rapporto a calamita

Il rapporto genitori figli cambia sostanzialmente in età adolescenziale: più ci si avvicina e più è probabile ottenere un loro allontanamento, mentre, se si mantiene un certo distacco, si favorisce un loro avvicinamento.

ragazzi-genitori.jpg

 

Cosa fare?

Una coppia di genitori un giorno mi chiese:

Ma dobbiamo rimanere a guardare?

Per certi aspetti si.

Se durante l’infanzia era corretto, se non fondamentale, prevenire le mosse dei propri figli, in adolescenza no.  

I ragazzi hanno il diritto e il dovere di fare le loro scelte, giuste o sbagliate che siano.

 

Avere fiducia in sé stessi e nel proprio ruolo di genitori.

Avere fiducia in sé stessi e nel proprio ruolo genitoriale è fondamentale perché trasmette sicurezza. I genitori fanno e faranno degli errori; accettarlo implica smettere di colpevolizzarsi. 

Con i ragazzi bisognerebbe lavorare continuamente su tre settori:

  • Mantenere sempre le distanze (trasmette fiducia).
  • Osservare ma intervenendo con empatia e fermezza quando serve (trasmette sicurezza).
  • Lasciarli fare e non criticare i loro sbagli (trasmette libertà, fiducia e sicurezza).

 

 

 

 

 

 

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