Gabriele Guarnieri | Psicologo e Psicoterapeuta | Bassano del Grappa

Dott. Gabriele Guarnieri Psicologo e Psicoterapeuta a Bassano del Grappa

lunedì

23

Novembre 2020

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CHIEDIMI SE SONO FELICE…

Scritto da , in Adolescenti, Adulti, Famiglia

Essere felici senza percepire ansiaQuante volte riusciamo a dire di essere felici senza percepire un po’ di ansia o sensi di colpa?

Quante volte ci poniamo questo quesito o lo poniamo agli altri?

Ma soprattutto, quante volte possiamo dire di essere stati felici?

 

Il termine felice deriva dal greco Fyo che sta per produco, faccio, essere ed effettivamente, possiamo essere felici nella vita quotidiana, quando siamo e quando produciamo.

 

Essere:

Quando siamo in contatto con noi stessi, quando ci sentiamo liberi di esternare i nostri pensieri, quando ci sentiamo accolti dalle persone e valorizzati, quando ci sentiamo desiderosi di aiutare gli altri, quando percpiamo empatia, possiamo dire di sentirci felici.

Non è difficile, è che non siamo abituati ad essere liberi e questo perché, il più delle volte, ci relazioniamo con gli altri,  in base a ciò che riteniamo che gli altri desiderino da noi.

E’ solo quando si ha una forte identità, fiducia  e rispetto di sè stessi che si trasmette lealtà e trasparenza.

Non possiamo rispettare gli altri, se non abbiamo rispetto di noi stessi.

Quando tutto questo avviene allora ci sente LIBERI E FELICI in ogni relazione e/o contesto

 

Facciamo/produciamo

Quando percepiamo questa sensazione, quando sentiamo di stare bene, inevitabilmente ci viene voglia di fare, di produrre.

Se ci pensate, quando si ha la giornata no, o quando si è giù di tono, il tempo sembra non bastare mai, e qualsiasi impegno è in più…

Quando invece siamo in fase up, tutto ci viene più facile e tutto è realizzabile; è in questa fase che si costruiscono i progetti più belli.

 

Che si sia in famiglia, in classe, in una squadra o in un gruppo lavoro, se vogliamo essere FELICI dobbiamo essere e fare/produrre: non sono situazioni che si creano autonomamente ma vanno costruite.

Sono i genitori, gli insegnanti, i coach e i leader che devono creare le condizioni e la SQUADRA, poi chiaramente ognuno deve metterci del suo.

 

Frasi come “sono fatta/o così”, o “tanto non cambierà mai niente”, non porta che ad una situazione di staticità, in cui non si è e non si fa; di conseguenza ad una situazione INFELICE!

 

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