Gabriele Guarnieri | Psicologo e Psicoterapeuta | Bassano del Grappa

Dott. Gabriele Guarnieri Psicologo e Psicoterapeuta a Bassano del Grappa

venerdì

1

Settembre 2017

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Come iniziare al meglio la scuola

Scritto da , in Adolescenti, Adulti, Famiglia

Un ragazzo dovrebbe andare bene a scuola semplicemente per sentirsi bene con sé stesso: chi va maluccio si convince di non essere interessato al 6, si abitua alla sfilza di 4 e di 5 e alla lunga non percepisce più il peso di un voto negativo, di una nota o di un rimprovero (di conseguenza sarebbero inutili note e rimproveri quotidiani…).

Ma tutto ciò non è vero!!!!
Possono far credere di non essere interessati, talvolta prendono voti negativi di proposito, per innervosire i propri genitori ed insegnati, ma in fondo in fondo sono dispiaciuti. Per quanto siano abituati ai voti negativi, nel momento in cui arriva un sei od un sette, qualcosa dentro di loro si smuove, è una sensazione strana, nuova e che non conoscono, ma che li fa stare bene!

Cosa dovrebbero fare gli adulti:

  • Non smettere mai di avere fiducia in loro: è quando le cose che vanno male che dobbiamo incrementare la fiducia, quando tutto va bene è troppo semplice….
  • Non cadere ai trabocchetti: un ragazzo che va male a scuola è SEMPRE un ragazzo non sereno (anche se lo stesso si potrebbe dire di chi prende la scuola troppo seriamente).
  • Mantenere un clima sereno in casa: La scuola è una parte della vita e gli argomenti non dovrebbero centrarsi sempre e solamente sullo studio, ma ampliarsi a 360°; in particolar modo quando le cose vanno male.
  • Accettare i propri limiti: se far fare i compiti ai propri figli, è una guerra costante, forse è il caso di delegare.
  • Trovare una metodologia di studio: ogni ragazzo/a deve trovare il suo equilibrio con lo studio: non esiste una regola uguale per tutti. C’è chi si trova meglio a studiare nel primo pomeriggio, chi alla sera, chi di notte e chi di mattina presto, se i risultati arrivano lasciamoli fare e mettiamo da parte le nostre teorie.
  • Occhio alle provocazioni: Un ragazzo dovrebbe andare bene a scuola per sentirsi bene con sé stesso, se va male è per delle convinzioni che si è creato: cerchiamo di non confermare tali convinzioni e di non cadere alle provocazioni.
  • Sapere mettere dei limiti: non implica imporsi ma aiutarli ad entrare in contatto con le loro incongruenze.
  • Accettare il pensiero dei figli: se un ragazzo preferisce studiare il minimo indispensabile per avere la sufficienza VA BENE! Il ruolo dell’adulto è aiutarli a vivere serenamente e a prendere con convinzione le proprie scelte.

Cosa dovreste fare voi ragazzi invece:

  • Basta convincervi che non ve ne frega niente: NON E’ VERO! Vorreste andare bene a scuola è che spesso vi manca la voglia di studiare.
  • Cancellatevi l’idea che è meglio lavorare: fin tanto che andrete a scuola sarete impegnati alla mattina e qualche ora (nemmeno sempre) al pomeriggio, per non parlare dei quasi 4 mesi di ferie annue. Ricordate che un diploma vi darà maggior possibilità di scelta e potrete fare ciò che desidererete.

Generalmente chi molla invece:

  1. Si pente entro i primi due anni;
  2. Dopo i primi entusiasmi per lo stipendio preso, il lavoro inizia a non piacere più (ma quello o similari a quello, dovrete continuare a fare per tutta la vita!!);
  3. Si comprende l’esigenza di avere un diploma;
  4. Ci si iscrive ad una scuola serale.
  5. Ci si trova a lavorare e a studiare per 12-14 ore al giorno.
  6. E TUTTO QUESTO PER NON STUDIARE UN’ORA E MEZZA AL GIORNO?!?!?!?!?
  • Iniziate a metterci del vostro: quando non capite, prendetelo come stimolo per impegnarvi di più, basta piagnucolare e dire che non capite!
  • Imparate a conoscervi: capite se siete ragazzi da studi prolungati o spezzati, se preferite studiare di giorno, alla mattina presto o alla sera.
  • Praticate dello sport: lo sport incrementa il tempo di studio non lo dimezza!! Chi pratica sport ha la possibilità di sfogarsi e di staccare la spina alleggerendo la pressione mentale: mente sgombra implica maggior comprensione in minor tempo.
  • Organizzatevi le giornate: avere la giornata libera porta a rimandare e alla fine a non concludere: tra un riposino, una merenda, 300-400 sms il tempo vola.
  • Non trovate scuse assurde per non studiare: non cercate liti con i genitori per avere la scusa di non studiare… Dai è troppo facile farli arrabbiare e lo sapete!!!
  • Decidete fin da subito la vostra strategia: se studiare fin da subito (cosa suggerita) o se fare il full immersion finale….ma concordatelo con i genitori almeno.
  • Accettate i vostri limiti: trovate un vostro modus operandi, parlatene con i vostri genitori e teneteli lontani per i primi due mesi: non devono assillarvi né controllarvi né controllare i voti. L’obiettivo è di arrivare a fine novembre con al massimo due debiti o tre. Se ce la farete bene, in caso contrario, ammettetevi di esservi persi, accettate i suggerimenti da parte dei genitori e trovate assieme la strategia migliore.

 

Ragazzi so che è dura ma ce l’abbiamo fatta tutti!

DAIIIII!!!

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